“Allegri vattene”

102 punti in una stagione con campionato a 20 squadre: questo è il record attuale in Serie A.
Manco a dirlo, appartiene alla Juventus.
Quella di Conte, della stagione 2013/14.
Tutti felici di aver realizzato una simile impresa, ci mancherebbe, ma il prezzo da pagare fu alto: concentrarsi completamente sul campionato e non arrivare a giocare una finale di EUFA Europa League in casa, allo Juventus Stadium.
2013/14 che vede pure l’assenza della Juventus dalla finale di Coppa Italia: verrà vinta dal Napoli dopo aver sconfitto la Fiorentina in finale.
Era la notte indimenticata dell’omicidio di Ciro Esposito.
Un solo “titulo” bianconero: lo Scudetto.
E per carità, il record dei 102 punti.

Facciamo un balzo in avanti, fino al 2018.
Primo posto in classifica a 9 dal termine (27 punti virtuali) e 75 punti conquistati (possibilità di raggiungere nuovamente quota 102), finale di Coppa Italia raggiunta (nel 2013/14 le altre semifinaliste furono Roma e Udinese) e tra le migliori 8 d’Europa (sempre in quella stagione si uscì ai gironi con la tormenta di Istanbul e il gol di Snejider).
Me ne fotto della cabala, ho visto che non serve a nulla essere scaramantici, quindi lo urlo a gran voce: IL TRIPLETE È ANCORA POSSIBILE!
E paradossalmente si può addirittura eguagliare il record punti della Serie A, ma per come la vedo io sarà impossibile.
Dico pure che sarà difficilissimo vincere lo Scudetto perché il Napoli sta facendo una stagione assurda, siamo davanti solo perché abbiamo fatto addirittura meglio.
Nel 2011/12 la Juventus non perse neppure una partita e vinse il tricolore con 84 punti.
Gli azzurri possono ancora chiudere a quota 100 precisi e a 10 dal termine ne hanno già 70.
Capite che siamo di fronte ad un campionato assurdo ed illogico?
Bellissimo, finalmente.

In 115 edizioni precedenti a questa nessuna squadra ha fatto meglio di QUELLA Juve di Conte che potrebbe essere eguagliata da QUESTA di Allegri, sotto il profilo prettamente numerico.
Con la differenza di essere andati avanti pure in altre competizioni.
Ripeto, dubito che la Juve chiuderà a 102 ma me lo auguro.
Il Real Madrid toglierà energia e concentrazione e mancano altri sconti importanti contro Milan, Inter, Roma e Napoli.

E fino ad ora ho parlato solo di Serie A, senza preoccuparmi di altre dimensioni come Liga spagnola o Premier inglese dove sono presenti corazzate fortissime che, guarda caso, non finiscono MAI con 38/38 vinte ogni anno.
E sapete perché? Perché è calcio.
È uno sport. Non è umanamente possibile vincere SEMPRE.
Non è mai accaduto e mai accadrà.
Per fortuna.

Si è pareggiato una partita dopo un filotto incredibile di punti guadagnati.
Non si prende gol da 10 partite di seguito in campionato (altro record) e ieri sera è mancato solo l’1-0.
Perché (onore alla SPAL prima di tutto) se si infila un gol anche brutto o a caso si portano a casa i 3 punti.
Eppure, nonostante tutto questo, Allegri è incompetente (su internet siamo tutti più bravi di tutti e faremmo sempre meglio, ma guarda caso non ci chiamano mai a ricoprire cerchi ruoli. Ci sarà un motivo?) e la Juventus DOVEVA VINCERE ieri sera.

Sì, doveva.
Perché è chiaramente ed oggettivamente più forte della Spal.
Come era più forte della Samp all’andata, eppure ha perso.
Come il Napoli era più forte di Roma ed Inter, eppure ha portato a casa solo un punto.
E perché? Perché è calcio e non scienza.
E quindi può succedere di tutto.
E quindi è ancora più bello.
E quindi questo campionato sta diventando bellissimo.

#FinoAllaFine

Luca Toselli Administrator
Luca Toselli, nato a Mirandola il 25 luglio 1992. Laureato in Informatica, calciatore amatoriale, juventino viscerale. Adoro internet e i social network: il modo migliore per urlare a gran voce i miei pensieri sportivi. Dal 2014 gestore di un canale YouTube da oltre 130.000 iscrizioni.
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