L’esordio bianconero di Cristiano Ronaldo

 

Chievo d’onore, vince la Juve!

Prima partita ufficiale per CR7 con la Vecchia Signora: Chievo Verona battuto (con difficoltà) dal gol di Bernardeschi.



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Premessa

Questa prima giornata di Serie A si gioca in un clima particolare: Genoa e Samp sono state rimandate a causa del crollo del Ponte Morandi e a lungo si è discusso chiedendosi se fosse giusto giocare o meno.
Ho dato una mia opinione anche abbastanza polemica sia su YouTube, sia su Instagram.

 

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Vi racconto una favola: 20 maggio 2012, Finale Emilia (dove vivo), ore 04:03 Terremoto di magnitudo 6.1, 6.3km di profondità a meno di 2km da casa mia. 7 vittime, 50 feriti, tutti (compreso me) fuori dalle proprie abitazioni con il dubbio di non poter rientrare o ritrovare mai più la propria casa. 20 maggio 2012, Roma, ore 21, finale di Coppa Italia Juventus-Napoli e ultima partita ufficiale di Alessandro Del Piero. Nessun problema, partita disputata (non so nemmeno se con il minuto di silenzio o il lutto al braccio: in quel momento era l’ultimo dei miei problemi visto che dormivo in macchina sotto la pioggia e con la città ridotta in macerie). Qualche problema? Assolutamente no. Perché? Perché la vita continua per tutti gli altri. Chi non è dirittamente coinvolto è giusto che continui ad andare avanti con la vita di tutti i giorni e che goda, almeno, delle proprie passioni come potrebbe essere una semplice partita di pallone. Il resto è tutto buonismo del cazzo che non fa bene a nessuno. I morti pesano sempre tutti uguali, che sia un vip o un bambino dell’Africa. Che sia un terremotato o una vittima di un ponte. Che sia Astori o che sia Toselli. Poi pensate quello che vi pare. (Allego foto scattata da me)

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Un abbraccio forte e un pensiero alle famiglie delle vittime di questa tragedia.

Si ricomincia

“Quando dico che soprattutto all’inizio le partite non son semplici, intendo questo. Bene la vittoria, ci farà lavorare meglio!”

 

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Quando dico che soprattutto all’inizio le partite non son semplici, intendo questo. Bene la vittoria, ci farà lavorare meglio!

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Basterebbe questa frase postata su Intagram da Mister Allegri a descrivere lo strano esordio in Serie A di CR7, ma vedremo di scavare ancora più a fondo alla questione.
Sabato 18 agosto 2018, stadio Bentegodi di Verona, ore 18.00: il Chievo dell’ex Giaccherini è la prima squadra che sfida ufficialmente Cristiano Ronaldo con la maglietta della Juventus.
Leggendo le due formazioni titoli verrebbe naturale pensare ad una goleada, viste le differenze tecniche tra le due squadre, ma non sarà affatto così.

Il primo tempo

C’è comunque da dire che dopo appena 150 secondi la Juve si ritrova avanti: punizione laterale destra di Pjanic, sponda del neo Capitano Giorgio Chiellini e palla calciata in gol da Sami Khedira.
Proprio il tedesco che sembrava destinato ad un ruolo da non protagonista in questa stagione si fa trovare subito pronto ad inaugurare l’annata 2018/19 con una sua rete, come il 20 agosto 2016 contro la Fiorentina (la partita dell’esordio con gol di Higuain in bianconero).
Probabilmente in quell’istante tutta Italia ha pensato ad una resa del Chievo e ad una passeggiata per la Juve dei fenomeni. Tutta Italia, appunto, tranne gli 11 gialloblu sul rettangolo verde.
Dopo una buona mezz’ora offensiva e di gioco dei ragazzi di Allegri ecco che accade l’inenarrabile: Giaccherini crossa preciso e Stepinski insacca di testa dopo essersi smarcato agilmente da Bonucci.
Anzi, a dirla tutta è proprio il figliol prodigo, in tandem con Chiellini, a disinteressarsi completamente del giovane polacco. Un (secondo) esordio macchiato da un errore grave in fase difensiva.

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Succede di tutto

Si va negli spogliatoi con il parziale di 1-1, destinato a cambiare dopo soli dieci minuti e, ancora una volta, in favore del Chievo Verona.
Cancelo, dopo un gran lavoro in fase offensiva, mostra all’intero popolo juventino le sue carenze difensive stendendo Giaccherini in area di rigore.
E’ ancora una volta “il Jack” a rendersi protagonista della gara, spiazzando Szczęsny e lanciando nel baratro la prima Juventus del fenomeno portoghese.
Forse è proprio questa la scintilla che serviva al cinque volte pallone d’oro per accendersi: da questo momento in poi Cristiano cercherà sempre con più insistenza la rete, anche con tiri (fortissimi) dalla media-lunga distanza.
Sorrentino continua a parare di tutto, Allegri rileva i confusionari Cuadrado e Douglas Costa per i più dinamici Bernardeschi e Mandzukic e la Juventus continua ad attaccare a testa bassa.
Sarà un altro calcio da fermo a regalare il pari: Bonucci, dopo aver costretto Bani all’autorete, esulterà con il suo solito gesto “sciacquabocca“, riscattando parzialmente il suo errore iniziale.
Il finale, con Emre Can al posto di Khedira, sarà al cardiopalma: Ronaldo prolunga per Mandzukic che insacca. Il gol verrà poi annullato per carica di CR7 su Sorrentino, che riporterà diverse lesioni e sarà costretto al cambio.

 

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Ho ricevuto un messaggio di vicinanza e pronta guarigione da parte di Cristiano Ronaldo. Grazie leggenda!

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Ci pensa la VAR

Dopo qualche minuto di gioco fermo a causa del VAR consultato da Pasqua, ecco che Alex Sandro ritorno il terzino che tutti conoscevano prima della scorsa stagione: dalla sinistra lascia partire un bel traversone basso, che troverà Berardeschi tutto solo davanti a Seculin.
Il numero 33 bianconero ribalterà definitivamente la partita, regalando ad Allegri, a Ronaldo e a tutti i tifosi i primi tre punti stagionali.

Cosa resta?

Mettiamo subito in chiaro una cosa: per vedere la vera Juve sarà necessario attendere almeno un mese.
Siamo soltanto al 18 agosto e, da questa partita, mi aspettavo soltanto una cosa: la vittoria.
Anzi, diciamo due, perché sarei falso negando che mi sarei aspettato un gol di Cristiano.
La sua partita è stata abbastanza particolare e, indubbiamente, terminata in crescendo anche grazie a Mario Mandzukic.
La presenza del croato in area, infatti, ha liberato Ronaldo dai compiti di prima punta fissa, permettendogli di svariare dalla sinistra e di trovare il tiro e il dialogo con i compagni con maggiore facilità.
Una nota da non sottovalutare per il futuro che però lascia con l’interrogativo sulla posizione di Dybala: dove potrebbe giocare l’argentino in questo caso?
Questa Juventus sembra costruita per giocare con il 433, ma la cessione di Marchisio e la presenza in rosa di una mezzapunta come Paulo spingono a trovare soluzioni alternative come il 442 (o 4231) che abbiamo visto contro il Chievo.
In questo momento, probabilmente, la formazione migliore vede un centrocampo a due accompagnato da Dybala tra le linee, Bernardeschi a destra, Ronaldo a sinistra e Mandzukic centrale, con Costa e Cuadrado pronti ad entrare e a cambiare la partita.
Da sottolineare comunque come la Juventus abbia tirato spesso (27 tiri, 10 in porta) e avuto un ottimo possesso palla (oltre il 70%) subendo pochissimo gli avversari: gli unici due tiri in porta del Chievo si sono poi trasformati in rete.
Sicuramente si dovrà migliorare la fase difensiva e “freddare” quella offensiva e sotto porta, ma il risultato dell’esordio è sicuramente bugiardo e porta con se stanchezza dovuta ai carichi di lavoro che verranno smaltiti soltanto tra qualche settimana.

 

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Felice per la prima vittoria con la maglia della Juve!👍🏽

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E adesso?

Adesso ci si riposa fino a sabato sera, dove andrà in scena una ben più complicata Juventus – Lazio: Ronaldo farà la sua comparsa anche all’Allianz Stadium e proverà ad esultare per la prima volta insieme ai suoi nuovi tifosi.
Nel frattempo, per quanto mi riguarda, mi attenderà una sanguinosa asta al Fantacalcio con gli amici, dove proverò sicuramente a comprare il portoghese cercando comunque di mantenere ben saldo un principio: non si vince con soltanto un calciatore.
Prometto che proverò a non svenarmi e, anzi, il mio attaccante ideale per questa stagione risponde al nome di Gonzalo Higuain, ma se volete seguire con ansia le mie peripezie di mercato vi invito a passare sul profilo Instagram.
Sulla pagina Facebook invece sono sempre attivo, pronto a condividere analisi interessanti come quella proposta in queste poche righe.
Sul canale intanto sono usciti tanti altri video interessanti e che vi linko in fondo a questo articolo.
Insomma, ce la metto davvero tutta per provare a portarvi sempre contenuti (non solo video) sempre diversi.

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Angolo polemico:

Cuadrado viene trattenuto vistosamente, Cancelo atterrato in area davanti a Sorrentino, Mandzukic rimanda il primo gol stagionale: tanti episodi che non sono stati pro-Juve.
Non ho mai parlato dell’arbitro e mai vorrò farlo, ma faccio notare a chi ancora crede alla cupola e al palazzo che gli arbitri danneggiano (non volontariamente, e ci mancherebbe altro) anche i colori bianconeri.
A fine anno poi partono le sceneggiate sui furti e sui meriti e demeriti che mi fanno soltanto arrabbiare.
Parliamo di calcio, non parliamo di arbitri.

1 Giornata Serie A 2018/19
Chievo 2 – Juve 3 (Pasqua)
Punti: +3 (3 tot)
Gol: +3 (3 tot)
Khedira, Autogol, Bernardeschi
Assist: +2 (2 tot)
Chiellini, Sandro
Capocannonieri
1 Khedira, Bernardeschi
1 Autogol
Assist-men
1 Chiellini, Sandro
Cronaca
2’ ⚽️ Khedira (🔜 Chiellini)
38’ ⚽️ Stepinski (🔜 Giaccherini)
55’ ⚽️ Giaccherini (R, Cancelo procurato)
56’ Bernardeschi ♻️ Cuadrado
63’ Mandzukic ♻️ Costa
75’ Autogol Bani (procurato Bonucci, angolo Bernardeschi)
84’ Can ♻️ Khedira
89’ ⚽️❌ Mandzukic (carica Ronaldo su Sorrentino)
90’ Bernardeschi (🔜 Sandro)

Luca Toselli Administrator
Luca Toselli, nato a Mirandola il 25 luglio 1992. Laureato in Informatica, calciatore amatoriale, juventino viscerale. Adoro internet e i social network: il modo migliore per urlare a gran voce i miei pensieri sportivi. Dal 2014 gestore di un canale YouTube da oltre 130.000 iscrizioni.
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