Cristiano Ronaldo danneggia Paulo Dybala?

Luca Toselli Administrator
Luca Toselli, nato a Mirandola il 25 luglio 1992. Laureato in Informatica, calciatore amatoriale, juventino viscerale. Adoro internet e i social network: il modo migliore per urlare a gran voce i miei pensieri sportivi. Dal 2014 gestore di un canale YouTube da oltre 130.000 iscrizioni.
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Cristiano Ronaldo fa male a Paulo Dybala?

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Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo, prima stagione insieme alla Juventus

La domanda viene spontanea e naturale dopo la prestazione dell’argentino contro lo Young Boys: è la presenza del portoghese a limitare il numero 10?

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Tripletta

Un Dybala con il pallone da portare a casa non si era mai visto in Champions League.
Nel corso della stagione 2017/18, invece, aveva calato il tris per ben tre volte in campionato (Sassuolo, Genoa, Benevento, ndr).

Paulo è così: prendere o lasciare.

Le sue qualità tecniche sono indiscutibili ma le sue prestazioni sono paragonabili alle montagne russe dei parchi divertimenti: prima sei a livello del cielo, poco dopo sprofondi verso il vuoto.
E in un calcio basato sempre più sulla continuità questo potrebbe essere un problema.

Cristiano Ronaldo

Il magnifico Hat-trick dell’ex Palermo potrebbe essere visto in due modi, di cui uno estremamente negativo.
Rimane sicuramente una sublime prestazione individuale, disputata in una partita che poteva diventare complicata, eppure l’assenza di CR7 dai titolari apre ad uno scenario inedito.
Per la prima volta in stagione la Joya ha incantato la platea prendendosi la Juventus sulle spalle ma lo ha fatto senza il suo compagno più importante.

Mandzukic non ha sicuramente brillato ma ha comunque effettuato i movimenti standard di una prima punta di mestiere, scaricando il pallone all’indietro permettendo a Dybala di muoversi con la squadra.
Ne abbiamo già parlato in passato: Cristiano non è un centravanti e non può garantire quel tipo di lavoro, ne ha dato dimostrazione anche contro il Bologna.

Proprio in quella partita Dybala si era sbloccato in rovesciata.

Il messaggio è chiaro: se gioca nel suo ruolo rende meglio, se gioca senza Ronaldo diventa fenomenale.
La speranza è che questo ultimo punto possa cambiare presto in positivo.

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Federico Bernardeschi

Federico è il presente e il futuro, così come lo è Paulo.
Qualcuno mi ha fatto notare come l’abbia definito “il passato“, ma non lasciatevi ingannare dal titolo del vecchio articolo.

Mi piace dare fiducia ai giocatori nei quali credo fermamente e, con Dybala, ho usato la tecnica del bastone e della carota.
Sicuramente, all’epoca, le prestazione del 10 non erano nemmeno avvicinabili al suo standard di rendimento, quindi era giusto sottolinearlo.
Eppure non ho mai dubitato neanche per un secondo della sua utilità e, anzi, l’ho definito un patrimonio importantissimo di Juventus e Serie A.
Ho invitato alla calma, dicendo che sarebbe arrivato anche il suo momento e alla fine ho indovinato.

Così come avevo azzeccato tutte le posizioni nelle quali avrebbe potuto rendere il protagonista di questo articolo.

Miralem Pjanic

La presenza di Ronaldo in rosa ha spinto ad un assetto a tre punte, dove Mandzukic e Bernardeschi sono i profili perfetti per completare il tridente.
Il centrocampo a tre mediani ha inoltre completato il processo di esclusione di Dybala dall’Olimpo dei titolari.
Il mister, però, ha evoluto ulteriormente la squadra, ritagliando al suo ragazzo una porzione di campo inedita e a metà via tra il trequartista, la mezz’ala e l’esterno offensivo.
Abbiamo assistito a diverse partite di questo tipo, dove notavamo un arretramento quasi eccessivo del fantasista fino al cerchio di centrocampo.
In questo modo il dialogo con i compagni di qualità come Pjanic risultava molto più efficace, ma la distanza dalla porta impediva all’argentino di infilare il pallone in rete.
Allegri lo aveva detto: Paulo magari gioca anche bene, ma essendo attaccante la gente vuole valutarlo per i gol che segna.

Di Pjanic è opportuno parlare visto che dal suo arrivo alla Juventus ha modificato in maniera quasi totale il suo modo di giocare: da mediano a regista.
La stessa cosa avevano fatto Luka Modric e Toni Kroos, spostandosi dalla trequarti campo di Tottenham e Bayern Monaco al fianco di Casemiro nella zona nevralgica del campo al Bernabeu.
Proprio il Real Madrid, che ha dovuto fare i conti per primo con il “problema” CR7 dovendo disporre la squadra con il 433, ha deciso di arretrare giocatori offensivi in posizioni più difensive.
Il risultato è stato assolutamente positivo, come abbiamo visto nelle ultime tre stagioni.

Ecco allora che il ruolo a metà via che abbiamo visto in questa stagione potrebbe diventare ancora più importante per garantire un palleggio di qualità assoluta.
Certo è che in questo modo la media realizzativa del classe 1993 diminuirebbe rispetto al solito, ma l’equilibrio della Juve e le sue vittorie sono sicuramente più importanti.

Sacrificio intelligente

A Max piace inventare e sperimentare: lo stesso Bernardeschi ha giocato addirittura da centrocampista durante i suoi primi di anni di Juventus.
Senza dimenticare le incredibili sgaloppate di Mandzukic sulla corsia di sinistra o l’interdizione continua chiesta a Pjanic durante la fase difensiva nel 4231.

Tutti i giocatori più importanti di questa rosa sono a piena disposizione del mister e lo seguono ciecamente, anche a costo di snaturarsi e reinventarsi.
Paulo dovrà convivere con questo dogma, rimanendo sereno e seguendo alla lettere le indicazioni tecnico tattiche che gli verranno imposte.

Un po’ come fecero Eto’o e Pandev con Mourinho ai tempi del Triplete dell’Inter, dove giocavano praticamente da terzini aggiunti.
Il sacrificio è una caratteristica primaria per le squadre che vogliono vincere ed entrare nella storia e la Juventus di quest’anno punta proprio a questo.

E se mi chiedessero di barattare una vittoria in Champions in cambio di qualche rete in meno di un giocatore in particolare non avrei neanche un dubbio sulla mia scelta.

Ditemi la vostra

A caldo, come sempre, ho registrato le mie impressione post partita sul canale YouTube: ci tengo a condividerle con voi.
Fatemi inoltre sapere cosa ne pensate con un commento qui sotto o su qualsiasi altro spazio online.
Appuntamento al week-end con l’analisi di Juventus – Udinese!

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