Dybala e Ronaldo: che grande Joya!

Luca Toselli Administrator
Luca Toselli, nato a Mirandola il 25 luglio 1992. Laureato in Informatica, calciatore amatoriale, juventino viscerale. Adoro internet e i social network: il modo migliore per urlare a gran voce i miei pensieri sportivi. Dal 2014 gestore di un canale YouTube da oltre 130.000 iscrizioni.
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Dybala e Ronaldo: che grande Joya!

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Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo si abbracciano

Le attese per le marcature dei singoli sono ora concluse in casa Juventus: Dybala e Ronaldo si sono entrambi sbloccati in questa stagione.
E’ stato snervante, senza dubbio, ma si sa che alla Juve le aspettative sono sempre altissime e il solo compitino non viene visto di buon occhio.
Allegri è furbo e sa che deve dare continuità ad un calciatore se vuole vederlo brillare, soprattutto se si tratta di un campione che vive un momento delicato.
Bologna battuto per 2 a 0 e demolito sotto l’aspetto del gioco grazie ad una super prova dei detentori dello Scudetto.

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TOP – “E alla fine arriva Paulo”

Finalmente Dybala!
Ottima prestazione da seconda punta vera, a fianco del portoghese, e gioiello balistico in rovesciata con il destro.

Il numero 10 ha ormai perso il posto da titolare a discapito di Bernardeschi: l’italiano è in un momento di forma allucinante e merita di giocare.

Nel calcio il buon senso è importantissimo e impone di non farcire la formazione con troppi giocatori offensivi per non distruggere l’equilibrio di squadra.
Ecco perché Max cerca sempre di alternare i due fantasisti a sua disposizione all’interno dell’11 di partenza.
Le caratteristiche tecniche che possiedono sono diametralmente opposte e permettono di cambiare il sistema di gioco a seconda dell’avversario di giornata.
Sicuramente un punto a favore dei bianconeri che stanno dimostrando di non soffrire affatto i continui esperimenti del loro allenatore.
Presto si entrerà nel vivo della stagione e sarà necessario trovare la quadra del cerchio: nelle partite importanti giocheranno solo i migliori.

L’argentino sarà uno di questi o sarà destinato a giocare soltanto pochi minuti in ogni gara?

Sicuramente, è bene ripeterlo sempre, è un patrimonio e come tale va tutelato e sostenuto.

TOP – Matuidi

Probabilmente il giocatore migliore per distacco: mette lo zampino nel primo gol, la chiude con freddezza grazie all’assist di Ronaldo.
Matuidi è fenomenale in ogni zona del campo, sia da interno del centrocampo a tre, sia largo in una mediana a quattro asimmetrica.
Giocatore di esperienza, qualità e quantità: quanto di meglio si possa chiedere.
Avere calciatori del genere in rosa è fondamentale poiché hanno giocato e vinto ad alto livello, ma conservano comunque l’umiltà necessaria per risplendere.
E pensare che lo scorso anno il suo acquisto era addirittura stato criticato…

TOP – 352 e Cancelo mancino

Il modulo poteva ingannare visto che il 352 è interpretabile come schieramento prettamente difensivo.
Cuadrado e Cancelo invece hanno regalato la spinta necessaria per trasformare i dubbi in applausi.
Soprattutto il portoghese ha sorpreso come attore protagonista in una zona di campo che, normalmente, non gli compete.
Alex Sandro non è ancora entrato in condizione e aveva bisogno di rifiatare dopo un inizio non proprio entusiasmante. E Così è stato.
Difficile però trovare, Spinazzola infortunato a parte, un giocatore in grado di essere visto come riserva del brasiliano.

Il mister ne aveva parlato in conferenza, “spoilerando” Cancelo su quella corsia e ipotizzando pure la presenza di Bernardeschi, com’è stato poi a partita in corso.
Ecco spiegato l’utilizzo dei tre difensori: occorreva alzare la pressione e il baricentro degli esterni, per garantire corsa e qualità anche in posizioni inusuali.

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TOP – Sette bello

Sei vittorie in campionato, una in Champions League: en plein servito.
La Juventus non era (quasi) mai partita così bene, macinando punti e gol contro ogni tipo di avversario.

La prova del nove sarà sicuramente sabato nel big match più iconico della Serie A recente.
Il Napoli di Ancelotti sarà ospite proprio dei campioni in carica e vorrà strappare un successo come quello dello scorso anno regalato da Koulibaly.
Insigne e compagni sono al momento gli unici in grado di tenere testa alla cavalcata selvaggia dei ragazzi di Allegri e si candidano, ancora una volta, a vera anti-Juve.
La forma fisica e psicologica delle due compagini è al momento immensa e i presupposti per un grande spettacolo ci sono tutti.

Probabilmente Bernardeschi tornerà fisso nella formazione di partenza per accompagnare CR7 e Mandzukic all’assalto dei campani.
Vincere anche quella partita significherebbe fuga clamorosa con otto successi in altrettante partite dall’inizio della stagione.
Numeri incredibili.

FLOP – CR7 punta

In realtà è difficile trovare un difetto alla Juve di questo turno: tutto perfetto e pratica archiviata nei primi quindi minuti.
Se proprio vogliamo essere pignoli possiamo notare come Cristiano Ronaldo faccia più fatica a pungere quando viene schierato come prima punta di manovra.
Attenzione, non si vuole criticare la prestazione del Pallone d’Oro (forse una delle migliori sotto il profilo della disponibilità) quanto più ragionare sul modo in cui esprimere al meglio le sue doti.
Probabilmente quel ruolo lo vede troppo statico visto che ama partire largo da sinistra per poi accentrarsi e scegliere la soluzione migliore per concludere a rete.

Coincidenza: questo accadeva perché per la prima volta dopo l’esordio veronese si assisteva ad un Cristiano senza Mandzukic a riempire la parte centrale dell’area di rigore.

Non può essere una casualità ma anzi, una certezza del fatto che Mandzukic deve giocare sempre.

Ovviamente questa scelta è stata dettata dall’esigenza di un turnover infrasettimanale, con la testa già settata alla partita più importante del mese che si giocherà tra qualche giorno.

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Una replica a “Dybala e Ronaldo: che grande Joya!”

  1. […] Mandzukic non ha sicuramente brillato ma ha comunque effettuato i movimenti standard di una prima punta di mestiere, scaricando il pallone all’indietro permettendo a Dybala di muoversi con la squadra. Ne abbiamo già parlato in passato: Cristiano non è un centravanti e non può garantire quel tipo di lavoro, ne ha dato dimostrazione anche contro il Bologna. […]

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