This is Real (Madrid)

A mente fredda dopo il DISASTRO di ieri sera voglio dire due paroline.
Inizio con qualcosa di inaspettato ed inusuale dopo uno 0-3, ma..

BRAVA JUVENTUS.

Brava perché comunque la sua partita l’ha a tratti giocata, eppure va a casa con tre gol subiti e possibilità di passare il turno inferiori all’1% (quindi oltre che “brava” ti meritesti anche qualche aggettivo meno simpatico).

Poi Barcellona e PSG ci hanno insegnato che può succedere di tutto al ritorno, ma preferisco partire con l’idea che ci si riproverà il prossimo anno.

La speranza sarà l’ultima a morire, ci crederò (perché “Fino alla FineDEVE essere quel qualcosa in più) e guarderò con ansia la partita della prossima settimana.

Però è oggettivamente complicato.
Ieri sera mi è sembrato di assistere a Juventus-Milan di qualche giorno fa.
I rossoneri hanno giocato una grande gara di personalità e organizzazione tattica.
Hanno spinto, giocato bene e messo in difficoltà i Campioni di Italia.
I bianconeri invece hanno giocato una partita sottotono, vincendo la gara soltanto perché superiori agli avversari nei singoli.

In Italia la Juventus è senza ombra di dubbio la squadra più forte.
Fine.
Il resto sono solo chiacchiere.
Chi non è d’accordo con questo è in malafede oppure ignorante perché non ha mai seguito il campionato con attenzione.

Il Napoli gioca meglio della Juventus.
Fine.
Il resto sono solo chiacchiere.
Chi non è d’accordo con questo è un lecchino dei piemontesi e non ha l’onestà intellettuale di trovare un difetto nel gioco della propria squadra.

In Italia la Juventus può permettersi di giocare alla metà del suo potenziale, talvolta camminando in campo e abbassando il ritmo per poi colpire l’avversario nel suo momento migliore.
Risparmiare le energie con la gestione del pallone, mantenendo la propria solidità difensiva e apparendo passiva in fase di impostazione offensiva.
Quasi sterile.
Eppure quando scende fa male, perché Dybala e Higuain (assieme ai vari Costa, Cuadrado, Bernardeschi e Mandzukic in seconda linea) sono in grado di entrare e punire ogni difesa avversaria.

Per quello il Milan riesce ad uscire da Torino con una sconfitta che brucia perché partorita da una gara in cui hanno giocato meglio dei bianconeri.
Per quello il Napoli esprime una qualità di gioco nettamente ed estremamente superiore a quello della Juventus.
Per quello il Real Madrid riesce sempre a darti almeno tre gol di scarto quando ci giochi contro.

Il Real è più forte della Juve e l’ha aspettata.
L’ha fatta giocare, consapevole di poter reggere l’urto delle sue proiezioni offensive.
L’ha punita alla prima occasione utile con un gol del suo giocatore migliore.
Poi è tornato a “fare la Juve”, aspettando la Juve stessa.
Di nuovo.
Vincendo 3-0 in trasferta.

Da questo ragionamento capiamo quindi che l’indicatore “qualità di gioco“, inteso sotto il profilo puramente estetico del termine, non è indice di vittoria.
Diverso invece è il discorso dell’ “efficacia di gioco“, dove la Juve è regina in Italia e il Real in Europa.
Solidità difensiva e Dybala/Higuain che la risolvono nel primo caso, solidità difensiva e Ronaldo che la risolve nel secondo.
Ovviamente estremizzando e semplificando incredibilmente il tutto: ci sono milioni di altre variabili che non abbiamo preso in considerazione, perché il calcio è qualcosa di estremamente complicato.

Ieri avevo detto che sulla carta la Juventus non doveva essere tanto distante dal Real Madrid.
Magari per qualcuno avevo messo le mani avanti aggiungendo quel “sulla carta”, ma in realtà non è così.
E’ che sono abbastanza onesto con me stesso e cerco di vedere il calcio sotto il lato più oggettivo possibile, essendo un tifoso che lo vive con una passione straripante.

La Juve è nell’elite europea.
C’è tornata da qualche anno a questa parte.
Prendiamolo come se fosse un dogma.
Abbiamo eliminato prima il Real poi il Barcellona in due edizioni diverse della Champions, perdendo poi in finale dall’altra spagnola rimasta.
Perché?
Semplicemente perché Barcellona e Real SONO PIU’ FORTI DELLA JUVE.
Possiamo illuderci, sperare e pregare.
Ma questo rimane vero.
Sempre.
Per quanto possa sempre apparire una sfida ad armi pari partirai sempre 51-49 per gli altri.

Perché tu non hai in rosa Cristiano Ronaldo.
Perché tu non hai in rosa Lionel Messi.
E questi, ad oggi, sono gli unici due giocatori in grado di ribaltare completamente un pronostico, una partita o addirittura una stagione.
Di scrivere la storia interamente in CAPS LOCK in un passato di lettere minuscole.

Probabilmente la Champions della Juve finirà tra 7 giorni.
Probabilmente non siamo ancora pronti per prendere l’eredità di questi club.
Perché negli ultimi 4 anni quella coppa è sempre rimasta in Spagna.
Negli ultimi dieci hanno invece esultato anche le “nostreMilan (2006/07) ed Inter (2009/10), oltre Manchester United (2007/08), Chelsea (2011/12) e Bayern Monaco (2012/13).
Il resto sono tre Champions a testa divise perfettamente tra i due titani iberici.
Probabilmente, quindi, spero che per la prima volta si possa finalmente vedere un confronto diretto tra queste due compagini in una finale di Coppa dei Campioni.

Anzi, pensandoci bene no.
Perché stasera la Roma prova a “vendicare” la sua “compagna italiana“.
In bocca al lupo a Di Francesco, allora.
Per invertire il trend negativo di Nazionale e “di club” serve mantenere alto quello che è l’orgoglio italiano.

E nel frattempo tengo le dita incrociate per sette giorni consecutivi, perché non succede…

Luca Toselli Administrator
Luca Toselli, nato a Mirandola il 25 luglio 1992. Laureato in Informatica, calciatore amatoriale, juventino viscerale. Adoro internet e i social network: il modo migliore per urlare a gran voce i miei pensieri sportivi. Dal 2014 gestore di un canale YouTube da oltre 130.000 iscrizioni.
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