La Juventus non è imbattibile

Luca Toselli Administrator
Luca Toselli, nato a Mirandola il 25 luglio 1992. Laureato in Informatica, calciatore amatoriale, juventino viscerale. Adoro internet e i social network: il modo migliore per urlare a gran voce i miei pensieri sportivi. Dal 2014 gestore di un canale YouTube da oltre 130.000 iscrizioni.
follow me

La Juventus non è imbattibile

cr7 juve cristiano ronaldo
Cristiano Ronaldo: oggi alla Juve, ieri al Real Madrid. Il suo arrivo ha reso la squadra imbattibile?

Ottava vittoria in Serie A nelle prime otto, accompagnate dai due successi in Champions League contro Valencia e Young Boys.
Questa Juventus è partita fortissimo, asfaltando ogni avversario, ma non è sicuramente imbattibile.

Seguimi:

Instagram Telegram Facebook YouTube FantaBoccia

Chiedetelo a Sarri

Hellas Verona, Atalanta, Bologna, Benevento, Lazio, Spal, Cagliari e Roma: questi furono i primi otto avversari del Napoli di Sarri nella stagione 2017/18.
Anche per l’attuale tecnico del Chelsea arrivarono otto vittorie nelle prime otto della scorsa Serie A.
Gli azzurri terminarono il campionato con 91 punti, record di sempre nella loro storia, ma senza alzare nessun titolo.

La Juventus infatti vinse il suo settimo campionato consecutivo in virtù dei 95 punti conquistati, nonostante la sconfitta subita in casa propria alla 34ª giornata causata dal gol di Koulibaly.

Quel Napoli perse la concentrazione in determinati momenti chiave della stagione come nel match contro la Roma alla giornata numero 27 o contro la Fiorentina alla 35ª.
In entrambe le occasioni la Juve aveva giocato prima dei campani, ribaltando partite complicate contro Lazio e Inter.
I ragazzi di Sarri, non abituati alla pressione psicologica da grandi eventi, si sciolsero come neve al sole davanti ai loro rivali, nonostante le superiori capacità tecniche.

Il calcio, infatti, non è solo corsa, atletismo e giocate ma anche testa e psicologia.

Il peso della Champions

I bianconeri, invece, sono sicuramente assuefatti dalla continua ed infinita stretta che li accompagna da sempre.

I partenopei uscirono malamente da Champions ed Europa League contro avversari sicuramente inferiori a loro.
In Coppa Italia, inoltre, furono eliminati all’inizio di gennaio 2018 dall’Atalanta di Gasperini.

Il problema vero e proprio della squadra di De Laurentiis era la panchina corta e priva di uomini di qualità all’altezza del livello tecnico dei giocatori titolari della formazione.
Sarri era costretto a far giocare sempre quei quattordici calciatori che considerava superiori, perdendo l’occasione di far rifiatare i migliori in vista di determinati eventi di cartello.

La differenza tra quel Napoli e questa Juve è sicuramente la cura verso ogni incontro in programma visto che, sulla carta, l’obiettivo della stagione è quello di eguagliare la leggendaria impresa dell’Inter di Mourinho del 2010.

Proprio il tecnico portoghese sarà il prossimo avversario della Juve nella coppa dalle grandi orecchie, in programma il 23 ottobre all’Old Trafford di Manchester.

Iscriviti al mio blog!

Inserisci la tua e-mail per rimanere sempre aggiornato su tutti i nuovi articoli.

Unisciti a 32 altri iscritti

La maledizione bianconera

Allegri in quattro anni di Juventus ha collezionato altrettanti Double, portando a casa la bellezza di quattro Scudetti e quattro Coppe Italia.
Nella storia dei piemontesi e della Serie A mai nessuno era riuscito a fare tanto.

Incredibile pensare a come questa scia infinita e super positiva di risultati, però, non sia sufficiente a fare entrare il tecnico nell’Olimpo dei grandi allenatori.
Non solo, perché il posto di Max viene continuamente messo in discussione da una fetta di tifoseria fin troppo esigente.
Si tende spesso a dimenticare il recente passato: fino a sette anni fa si sognava per l’acquisto di un Diego qualsiasi e si esultava in caso di qualificazione alla Champions League.

Eppure in una società pretenziosa e ambiziosa come la Juve non è mai sufficiente fare tanto quanto l’anno prima: bisogna sempre migliorare.
Tradotto in parole povere: è obbligatorio vincere la Champions League.

Negli ultimi anni proprio Allegri è andato vicino all’obiettivo, perdendo contro il Barcellona di Luis Enrique e il Real Madrid di Zidane.
Purtroppo per me e per i bianconeri, però, arrivare in finale non è sinonimo di successo.

Se l’ex Milan riuscirà ad alzare anche quel trofeo sarà inserito di diritto nel podio d’oro dei condottieri bianconeri, probabilmente, addirittura, nella posizione più alta in assoluto.

Passo dopo passo

Proprio come per costruire una casa occorre partire dalle fondamenta, per costruire la storia bisogna iniziare dalle vittorie sempre più frequenti.

Dal Chievo Verona di agosto all’Udinese di ottobre abbiamo visto numerosi stravolgimenti tattici.
Ne abbiamo parlato in passato negli articoli di questo blog, basta cliccare qui per leggerli tutti.
Eppure, dopo ogni partita, una cosa non era mai cambiata: il risultato finale.

La Juve fin qui le ha vinte tutte, senza lasciar per strada nemmeno un punto.
Partendo per la rimonta al Bentegodi, passando per l’espulsione di CR7 al Mestalla, fino ad arrivare al Napoli allo Stadium.
Tanti ostacoli trovati lungo il cammino, superati sempre con successo grazie alle giocate dei campioni e alle precise letture dell’allenatore.

Oggi è normale essere entusiasti ed euforici per possedere una squadra di questo livello, forse la più forte di sempre, ma è sempre bene ricordarsi un cosa: la Juventus non è imbattibile.

Nello sport non esiste una squadra così forte da vincere ogni singolo confronto diretto durante una stagione: prima o poi una caduta o un pareggio arrivano per forza di cose.
Una sconfitta, di tanto in tanto, potrebbe addirittura fare bene alla Juventus: occorre rimanere sempre con i piedi per terra finché non si è conclusa la stagione.
Le somme andranno tirate a fine anno, soprattutto nella notte magica del 1 giugno a Madrid, dove si disputerà la finale più attesa dell’epoca juventina.

Cristiano Ronaldo ha sicuramente cambiato la Juve e il suo modo di giocare: riuscirà a sconfiggere anche la sua maledizione europea?

Luca Toselli Show: Udinese 0 – Juventus 2

Ho iniziato un nuovo format sul canale YouTube: il LT Show.
Ieri sera ho pubblicato la seconda puntata, dedicata interamente all’analisi a caldo di Udinese – Juventus.
Fatemi sapere con un commento qui o sotto il video cosa ne pensate delle mie impressioni.

Seguimi:

Instagram Telegram Facebook YouTube FantaBoccia

Precedente Cristiano Ronaldo danneggia Paulo Dybala? Successivo Top 10 Calciatori con più presenze nella Nazionale Italiana

Leave a Reply

Rispondi