Mandzukic deve giocare sempre

Mandzukic deve giocare sempre e non perché “fa come Benzema”

mandzukic ronaldo juve 2019
Mandzukic e Ronaldo: i due attaccanti insostituibili di questa Juventus 2018/19

Dall’arrivo di Ronaldo ad oggi si è sentito spesso “Mandzukic deve giocare perché svolge il lavoro che faceva Benzema al Real Madrid“.
Leggenda metropolitana bella e buona: scopriamo perché Mario è davvero insostituibile.


   Se ti piace, sostieni il mio lavoro con una donazione. 🙂 

 

Mario adora vincere

Mandzukic ride sorride

Marsonia, NK Zagabria, Dinamo Zagabria, Wolfsburg, Bayern Monaco, Atletico Madrid, Juventus e Croazia: queste le squadre in cui ha militato il gigante dal cuore buono.

Le squadre di club

In Germania, con la casacca bavarese, si è consacrato come uno dei migliori terminali offensivi del momento.
Oltre infatti ai trofei nazionali come campionati e coppe varie, rimane impressa la conquista della Champions League con annesso Triplete durante la stagione 2012/13.
Il 10 aprile 2013 “Super Mario” giocherà la sua prima partita allo Juventus Stadium.
Sarà da avversario.

mandzukic bayern monaco triplete
Mandzukic con la maglia del Bayern Monaco, squadra con cui vinse il Triplete

Ero addirittura presente allo stadio quel giorno: un suo gol nel secondo tempo ed uno di Pizzarro allo scadere basteranno per eliminare la Juve dalla competizione.
Non solo, perché pure la finale vinta 2 a 1 porterà la sua firma grazie al gol che sbloccherà il match contro il Borussia Dortmund.
Quella non sarà l’unica finale di Coppa dei Campioni disputata da Mario: il 3 giugno 2017 ecco il gol spettacolo in rovesciata a Cardiff: è l’1-1 contro il Real Madrid.
In quell’occasione Mandzukic vestirà la maglia della Juve, che perderà l’incontro per 4-1 nonostante la perla balistica del suo numero 17.

La nazionale croata

mandzukic perisic croazia mondiale 2018 francia russia
Mario Mandzukic e Ivan Perisic, i trascinatori della Croazia nel Mondiale 2018 perso in finale contro la Francia

Quest’estate poi, nel Mondiale appena concluso, giocherà la finale della coppa più ambita in assoluto.
Un sua sfortunata deviazione provocherà l’autogol che sbloccherà il risultato in favore della Francia.
Mario, che aveva disputato un ottimo campionato del mondo fino a quel momento, troverà anche la gioia personale della rete, che sancirà il 4 a 2 finale.
Trionfo francese, delusione croata, ma ancora una volta l’attaccante dimostrerà a tutti quanto sia determinate all’interno di una squadra di livello.
Club, nazionale, finale di Champions, del Mondiale o di un torneo tra amici non importa: Mandzukic deve giocare.

Mario porta fortuna


Stiamo parlando di un giocatore speciale, di quelli unici ed inimitabili.
Mandzukic, che ha compiuto 32 anni lo scorso maggio, non è un bomber implacabile che ti fa innamorare in fase realizzativa, ma per tanti altri motivi.
Il croato ha segnato infatti soltanto 24 gol in Serie A con la maglia della Juventus in ben 96 partite disputate, con una percentuale di realizzazione pari a 25%.
Una media davvero bassa per chi di professione fa il centravanti.
Esiste dato però assolutamente positivo: in ogni partita italiana con una sua rete, la Juve non ha mai perso. Anzi, per dire il vero, i bianconeri in quelle occasioni hanno sempre vinto.
E allora come si fa a tenere in panchina un giocatore che oltre ad essere determinante funge anche da perfetto talismano?
Inoltre la disponibilità tattica che offre è solo sua, viste le ultime annate in cui si è sempre “accontentato” di giocare esterno.
Ruolo che ha ricoperto, tra l’altro, anche ieri sera nel finale contro il Parma.
Tante motivazioni che portano ancora ad una sola conclusione: Manzukic deve giocare.

Iscriviti al mio blog!

Inserisci la tua e-mail per rimanere sempre aggiornato su tutti i nuovi articoli.

Unisciti a 32 altri iscritti

Mario ora segna pure (spesso)

mandzukic parma juve matuidi 2019
Mandukic e Matuidi: finalisti del Mondiale di Russia 2018 e marcatori di Parma 1 – Juventus 2

Contro il Chievo Verona la prima giornata era riuscito a trovare il gol del 2 a 3, annullato poi dal VAR per la carica di Ronaldo su Sorrentino.
Sempre Cristiano, questa volta con la Lazio, ci mette lo zampino: palla toccata con entrambi i piedi che non entra in rete ma finisce dritta dritta nella posizione del croato che insacca di forza.
E’ il primo gol stagionale, questa volta valido, che sancirà il 2 a 0 finale.
L’1 a 0 invece era arrivato da Pjanic, dopo una sponda (deviata) proprio del numero 17, che risulterà assolutamente il migliore in campo dei suoi.
Al Tardini la storia non cambia: 1 a 0 di rapina dopo soli due minuti e assist di tacco per Matuidi (che gli ha “rubato” la Coppa del Mondo nella finalissima russa) per l’1 a 2 bianconero.
Due gol e due assist nelle ultime due partite, dove la Juventus ha segnato, per l’appunto, quattro gol: assolutamente fenomenale.
Tutte queste cose, per l’ennesima volta, portano ad un’unica ed universale soluzione Mandzukic deve giocareSempre.

Mandzukic come Benzema?

ronaldo benzema mandzukic
Cristiano Ronaldo e Karim Benzema, vecchio tandem d’attacco del Real Madrid

Ricordate la leggenda secondo la quale Mandzukic dovesse giocare “alla Benzema” per portare via spazi a Ronaldo?
Per ora sta accadendo esattamente il contrario, visto che il portoghese subisce il raddoppio avversario in ogni occasione offensiva, liberando di fatto il numero 17.
Inoltre il Pallone d’Oro nelle prime due partite, con 15 tiri nello specchio, era stato il giocatore a provare più volte la conclusione verso la porta avversaria in tutti i maggiori campionati europei.
La rete non è arrivata, l’assist nemmeno, ma con nove punti su nove disponibili Allegri potrà dormire sonni tranquilli.
Eppure ancora oggi si leggono commenti che accusano il mister di aver (già) rovinato CR7
Come sempre parlerà il campo, ci rivediamo a maggio 2019 sul carro di Max (si spera).

Cristiano Ronaldo non fa più gol

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Cristiano Ronaldo Partite in Serie A: 3 Gol in Serie A: 0 #FinoAllaFine #ForzaJuve #LucaToselli

Un post condiviso da ʟᴜᴄᴀ ᴛᴏsᴇʟʟɪ (@toselluc) in data:

Tre partite complete disputate, zero gol all’attivo: devo essere sincero nel dire che sono davvero sorpreso di questo scenario.
Certo, la Serie A è tutta un’altra cosa rispetto alla Liga spagnola, ma almeno un gol contro Chievo Verona, Lazio e Parma me lo sarei aspettato.
Ieri sera poi Cristiano non ha neppure fatto una partita indimenticabile: molto meglio nelle prime due uscite.
Il passato dice di stare tranquilli: lo scorso anno segnò la prima volta all’ottava giornata di campionato (le prime quattro non le ha giocate a causa squalifica) per poi chiudere a quota 26, dietro soltanto a Lionel Messi (34 reti).
Stiamo parlando di un calciatore fortissimo che si rimette in gioco a 33 anni nel campionato più tattico del mondo: lasciamogli il tempo di capire bene la realtà del nostro calcio.
Sono convinto che a fine stagione Ronaldo sarà il capocannoniere, in tutte le competizioni, della Juventus.

433 o 4231?

Ormai è chiaro: il 433 è il modulo più adatto per far coesistere al meglio CR7 e MM17.
Il terzo componente del tridente sembra essere Federico Bernardeschi, in ballottaggio con l’ottimo Douglas Costa.
Il brasiliano è sempre decisivo quando entra dalla panchina, ma sicuramente non può essere visto come riserva di questa squadra.
Bernardeschi è un profilo interessante, si sta ritagliando sempre più spazio e può giocare in diversi ruoli e con diversi sistemi di gioco: il profilo ideale per le idee tattiche di Allegri.
Al di la del reparto offensivo, però, è importante sottolineare come il mister si senta molto più sicuro e protetto con un centrocampo a tre uomini.
Pjanic, Khedira e Matuidi sono i prescelti di queste prima partite, ma sicuramente anche Bentancur ed Emre Can avranno spazio grazie alle obbligatorie rotazioni che verranno imposte dalle numerose competizioni.

Dybala non gioca più


Ed ecco qui la domanda più scomoda che si possa porre in questo momento: dove si sistema Paulo Dybala?
La risposta è tanto facile quanto dolorosa: in panchina.
Per ora
, è bene sottolinearlo.
La Juve, come tutte le altre squadre di Serie A a parte l’Atalanta, è ancora alle prese con i carichi pesanti della preparazione estiva.
Ora ci si ferma, torneranno le Nazionali, poi si penserà, nell’ordine, a Sassuolo e Valencia, dove si inizierà a fare sul serio e a correre tanto.
Dove finalmente vedremo la vera e migliore Juventus.

Le squadre di Allegri non hanno gioco

allegri ronaldo juve 2019
Massimiliano Allegri mentre urla per organizzare la sua squadra

Il mister sta ancora giocando con i suoi calciatori, cercando la configurazione migliore possibile, ma nel momento del bisogno riuscirà a far coesistere al meglio tutti i campioni presenti nella rosa.
Storicamente la Juventus non è mai stata una squadra dal gioco spumeggiante, quanto più una solida e sicura isola di vittorie.
Alla fine della stagione, come sempre, si tireranno le somme e verranno premiati i migliori in ogni competizione: mi auguro di vedere i bianconeri con quante più medaglie possibili.
In quel momento non saranno importanti i gol di Ronaldo, le presenze di Dybala, la posizione di Mandzukic, i triangoli stretti e gli uno-due spettacolari in velocità, ma soltanto le vittorie raccolte durante un anno di lavoro e sacrifici tecnico-tattici.
Alla Juve nessun calciatore può essere messo davanti allo slogan della società: “vincere non è importante, è l’unica cosa che conta“.
E non potrei essere assolutamente più d’accordo di così.

Pagelle Parma – Juventus

Difesa

parma juve 2019 1 2
Parma vs Juventus, le pagelle dell’incontro

Szczęsny 6
Non una partita tranquillissima: il Parma attacca spesso e la Juve balla dietro.
Poco può sul gol di Gervinho, ma non ha particolari impegni durante i 90′ di gioco.
Piccola disattenzione sulla traversa di Stulac, fortunato a non aver preso gol.

Cuadrado 6.5
Molto bene il colombiano al posto di Cancelo: fase offensiva di livello e ottimo in difesa.
Qualche errore perdonabile nei passaggi, ma prova assolutamente positiva.
Il gol del Parma arriva nel momento esatto in cui lui è fuori dal campo per farsi medicare: coincidenza?

Bonucci 5.5
Ancora non il miglior Leonardo né in fase difensiva né di impostazione, ma ci sarà tempo per arrivare al top della condizione.
Qualche lancio ad innescare gli attaccanti che però non sorprendono la retroguardia emiliana.

Chiellini 5.5
Monumentale contro la Lazio, discreto contro il Parma.
Inglese spesso riesce a lavorare palloni anche nella morsa dei due centrali bianconeri, sinonimo di marcatura non perfetta.
Prova qualche lancio senza successo ed una galoppata inedita rovinata dalla titubanza di Bernardeschi.

Alex Sandro 6.5
Con la Lazio era stato inguardabile: il peggiore in campo senza alcun dubbio.
Ieri sera invece grandi segnali di ripresa con una grande spinta sulla fascia mancina.
Chi è in realtà Alex Sandro?

Dottor Jekyll e Mr. Hide: due personalità in un solo corpo. Esattamente come Alex Sandro nelle ultime due stagioni.

 

Centrocampo

Pjanic 5.5
Ha giocato sicuramente partite migliori, ieri sera non ordinatissimo nella gestione del pallone.
Fortunatamente Matuidi ha corso per tre, coprendo tutta la linea mediana.

Khedira 5
Seriamente, ha giocato?
Sono un fan incredibile del tedesco e sono d’accordo che un giocatore di equilibrio come lui sia indispensabile, ma ieri sera è stato davvero impalpabile.
Un fantasma, si fa notare solo per aver sbagliato un rigore in movimento per colpa di una zolla posizionata male sul terreno.

Matuidi 7
Tuttocampista indispensabile per l’egemonia della squadra.
Ieri sera ha dominato il centrocampo con la sua sola presenza, giocando anche per Sami e Miralem.
Dopo il tacco di Mandzukic trova pure il gol vittoria.
Essenziale.

Attacco

Bernardeschi 5.5
Male ieri sera, dopo essere stato l’uomo in più delle prime due partite.
Il giallo (forse eccessivo) per simulazione deve aver limitato incredibilmente la sua prestazione.
Può dare tanto più di così.

Ronaldo 5
Ahi ahi ahi, prima insufficienza italiana per il portoghese.
Dopo i primi due digiuni mi aspettavo la partita perfetta, invece è stato un passo indietro.
Dopo aver saltato i sorteggi di Champions, non si aggregherà neppure alla Nazionale: vuole lavorare sodo per prendersi la Juventus.
Ce la farà.

Mandzukic 7.5
M.V.P.

Ancora una volta migliore in campo, ancora una volta la risolve con un gol e un assist.
Ne ho già parlato abbastanza, ogni altra parola sarebbe superflua.

Riserve

Douglas Costa 6.5
Entra benissimo, cambia l’inerzia della partita e prende anche un palo esterno dopo una super giocata.
Douglas è imprescindibile, che sia nell’undici titolare o nei tre subentrati.

Emre Can 6
Entra a 15′ dalla fine, prende il posto di Pjanic e dimostra di avere un buon passo.
Siamo ancora in fase di test e di rodaggio: vorrei vederlo tra i titolari al posto di uno stanco Khedira.

Dybala s.v.
Pochissimi minuti a disposizione della Joya: entra lui e si cambia in 442.
Non vedo l’ora di capire come Allegri risolverà questo importante rebus.

Seguimi:

Instagram Facebook YouTube FantaBoccia

Le formazioni ufficiali

juve formazioni ufficiali parma formazioni ufficiali

 

Luca Toselli Administrator
Luca Toselli, nato a Mirandola il 25 luglio 1992. Laureato in Informatica, calciatore amatoriale, juventino viscerale. Adoro internet e i social network: il modo migliore per urlare a gran voce i miei pensieri sportivi. Dal 2014 gestore di un canale YouTube da oltre 130.000 iscrizioni.
follow me
Precedente Juventus: gli acquisti più costosi di sempre [TOP 10] Successivo Piatek è il vero Cristiano Ronaldo del Fantacalcio!

Leave a Reply

3 risposte a “Mandzukic deve giocare sempre”

Rispondi