Ronaldo piange, diventa pazzo

Ronaldo piange, diventa pazzo ma la Juve vince comunque

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Cristiano Ronaldo in lacrime dopo l’espulsione in Valencia – Juventus

L’arbitro Brych ha probabilmente “un bidone della spazzatura al posto del cuore“.
Una partita pazzesca si chiude con una vittoria bianconera.
Prima espulsione in carriera in Champions League per CR7, doppio rigore trasformato da Pjanic: è un successo da applausi.

FLOP – Cristiano Ronaldo viene espulso

Faccio ancora fatica a crederci: il numero 7 è un atleta ed uno sportivo esemplare.
Nell’ultimo articolo ero stato molto severo con Douglas Costa, visto il suo comportamento indecoroso, ma qui cadiamo davvero nel ridicolo.

Cristiano non fa nulla per meritare l’espulsione: l’errore di arbitro e guardalinee è evidente e grave.
Murillo esagera nella reazione visto che l’ex Real Madrid a malapena lo tocca sulla cute.
Fortunatamente la serata si è conclusa positivamente per la Juve e, almeno in questa partita, il risultato non verrà compromesso.
Il VAR avrebbe aiutato: in questo momento il portoghese non potrà scendere in campo all’Allianz Stadium contro lo Young Boys, sconfitto questa sera per 3-0 dal Manchester United.

Io, lo sa bene chi mi segue da anni, non parlo mai dell’arbitro ma soltanto di calcio giocato.
Mi auguro solo che episodi come questo e quello della Roma lo scorso anno (l’arbitro era il medesimo) possano aiutare la naturale introduzione della tecnologia nel calcio anche a questi livelli: ne gioverebbe tutto il movimento.

Per il momento Ronaldo piange, la Juve vince e il mondo intero chiacchiera: vedremo cosa succederà.
Adoro vedere l’emotività e la voglia che il portoghese sta mettendo in questa sua nuova avventura juventina: fa capire come possa rimanere al top nonostante l’età che avanza.

TOP – Una squadra immortale

Questa Juventus ha gli attributi: è innegabile.
La partita di questa sera è la chiara dimostrazione che questa squadra è arrivata ad un livello incredibilmente alto.

Vincere a Valencia, con un uomo (e che uomo!) in meno, allontanato immeritatamente e dopo un  cambio obbligato per infortunio (Khedira) sembrava impossibile, eppure i ragazzi di Allegri hanno estratto dal cilindro una forza mentale difficile da spiegare a parole.
Sono assolutamente sorpreso di vedere i chiari e netti miglioramenti europei di questa formazione, in una competizione, la Champions, che da sempre ci è ostile.

Proprio oggi ho raccolto i miei pensieri riguardo la Coppa dei Campioni in un breve video, ci tengo a condividerlo nuovamente dopo una serata di pura adrenalina come quella appena vissuta.

FLOP – Infortuni pesanti

Sami Khedira prima sbaglia un gol facile facile davanti a Neto, quasi un rigore in movimento, poi viene sostituito a causa infortunio.
Un giocatore importante per la rosa juventina, che trova però il naturale sostituto in Emre Can: autore di un’ottima prestazione.
Mi auguro che il Campione del Mondo possa tornare presto in forze ma, nel frattempo, sono curioso di conoscere al meglio l’ex Liverpool.

Altro infortunio pesante è quello del già citato Douglas Costa.
Allegri ha collegato il fastidio fisico del brasiliano ad un disturbo psicologico nato dopo l’espulsione subita domenica in campionato contro il Sassuolo.
Non mi stupirei se fosse davvero così: in un mondo social come quello attuale, Douglas si sarà ritrovato sommerso dagli insulti e dai giudizi.
Io stesso ho preso posizione sull’argomento, proprio nell’articolo inerente all’ultimo turno di Serie A.

Sarà necessario attendere gli accertamenti, ma la Juve dispone di una rosa lunga e sarà in grado di sopperire alle assenze.
L’ex Bayern Monaco, tra l’altro, salterà per squalifica le prossime quattro partite italiane.

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TOP – Bernardeschi e Cancelo

Paulo Dybala ancora in panchina: non giocherà nemmeno un secondo.
Non è la prima volta in questa stagione e, probabilmente, non sarà nemmeno l’ultima.
Il numero 10 bianconero può giocare in poche posizioni e in pochi moduli, ma rimane un giocatore decisivo.
Il mister non è un folle che gode a tenere fuori il giocatore (forse) più talentuoso della rosa, ma un uomo intelligente che legge il calcio in una maniera che mi fa impazzire.

In questo momento Bernardeschi è il giocatore forse più utile e funzionale all’intero sistema di gioco che vive nei pensieri di Massimiliano.
Dopo l’espulsione di CR7 abbiamo assistito ad un Federico nuovo, più motivato e responsabilizzato, che giocava a tutto campo.
Destra, sinistra, centro, attacco, difesa: ovunque.
Sacrificio agonistico e qualità tecnica racchiusi in un unico calciatore.
E, tra le altre cose, giovane ed italiano.

Cancelo è stato il gemello perfetto dell’ex Fiorentina: entrambi hanno solcato con rabbia la corsia destra dei piemontesi.
Non solo spinta però: questa sera anche una buona fase difensiva offerta dal terzino portoghese.
Joao è un giocatore fantastico ed in crescita: l’ambiente crede in lui e l’allenatore sembra vederlo bene come titolare presente e futuro.
Si parlava, al suo arrivo, di un esborso economico eccessivo: stasera, proprio contro il suo ex Valencia, ha dimostrato di essere un giocatore di primo livello.

Tra i top metto di diritto anche Szczęsny che, al 90′ di gioco, para un rigore a Parejo e mantiene la porta inviolata per la seconda volta in stagione.

Angolo tattico

Ancora 433, questa volta nella partita più importante disputata fino ad ora.
L’espulsione di Ronaldo mette tutto in discussione e, Allegri, deve correre ai ripari.
Nessun cambio, solo un assestamento: scala Bernardeschi e si allarga Matuidi.
Pjanic aveva gestito il pallone ad altissimi livelli, segnale che da regista puro rende molto meglio.
Nel momento del bisogno di fa trovare pronto ed è glaciale ad infilare per ben due volte Neto su rigore.

Questa partita conferma una cosa che ripeto spesso: i numeri sono un bel segnale che aiuta a far capire come giocherà una squadra, ma l’importante è l’atteggiamento psicologico di chi va in campo.
Il 441 improvvisato di questa sera, ad esempio, si è dimostrato molto più solido di tante altre formazioni schierate in passato.

Curioso, sicuramente, ma il calcio è bello anche perché è… strano!

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Luca Toselli Administrator
Luca Toselli, nato a Mirandola il 25 luglio 1992. Laureato in Informatica, calciatore amatoriale, juventino viscerale. Adoro internet e i social network: il modo migliore per urlare a gran voce i miei pensieri sportivi. Dal 2014 gestore di un canale YouTube da oltre 130.000 iscrizioni.
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3 risposte a “Ronaldo piange, diventa pazzo”

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